La Storia - Racchia di Vejano

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La Storia

Mentre negli anni '30 infuriava negli Stati Uniti lo Swing a Vejano infuriava la fame, ma i Vejanesi oltre il duro lavoro ed il misero pasto sognavano.
Il sogno era un mondo migliore senza fame e stenti, la musica accompagnava i loro sogni. Una musica allegra, gioiosa, scacciapensieri, una musica "loro".
Questo sogno si materializza negli anni '50, liberati dal grave problema del quotidiano ecco trasformare i loro attrezzi di lavoro, sia agricolo che domestico, in strumenti e come antico rito tribale eccoli in piazza a suonare il loro sogno.
Così nasce la prima organizzazione del gruppo che oggi si chiama "La Nuova Racchia di Vejano".
La "Pilata" prima donna e "Primadonna" del carnevale Vejanese apre con la sua allegria ed irrefrenabile simpatia un'epoca.
"Gabbrielle" l'annunciatore di allegria avanti agli strumentisti ed ai musicisti fa capire lo spirito della racchia uno spirito libero, allegro, fuori dalle regole ma dentro il sentimento e l'energia popolare. Essere uno della racchia diventa così un essere portatore di un messaggio rinascimentale "Chi vuol esser lieto sia del doman non v'è certezza". E questo alito di vento, questo spirito libero diventa contagioso, è un'infezione benefica che contagia molti e per molti anni.
Essere "Racchione" significa essere portatore di allegria, solidarietà e voglia di vivere, contro tutte le avversità e contro tutte le false e pudiche convenzioni dell'uomo "perbene".

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